Gli elementi di una mano nel No-Limit Hold’em Poker.
(Traduzione quasi libera del Paragrafo "Elements of a Hand" del Libro: Harrington on Hold'em - Expert Strategy for No-Limit Tournaments - Volume I: Strategic Play)
Nel no-limit hold’em poker una mano è caratterizzata da numerosi aspetti, solamente uno dei quali è relativo alle carte che si hanno in mano. Un buon giocatore di poker valuta tutti gli elementi della mano prima di decidere se e come giocarla. Tra questi gli elementi basilari sono individuati dalle seguenti domande:
1.In quale fase del torneo ci si trova?
2.Quanti giocatori sono presenti al tavolo?
3.Chi sono i giocatori al tavolo?
4.Che proporzione c’è tra il proprio stack ed i bui?
5.Quali sono le dimensioni degli stack degli altri giocatori presenti al tavolo?
6.In che posizione si è seduti rispetto ai giocatori aggressivi o passivi?
7.Quali puntate sono state fatte nella mano quando arriva il proprio momento di parlare?
8.Quanti giocatori attivi ancora parlare dopo che si sarà effettuata la propria mossa?
9.Quali sono le pot odds?
10.Qual è la propria posizione al tavolo dopo il flop?
11.Infine… quali carte si hanno in mano?
Gli aspetti indicati possono sembrare molti… ed in effetti è così. Questo è il motivo per il quale riuscire a giocare bene al no-limit hold’em poker è difficile, ma altrettanto proficuo. Se la lista di elementi di cui tener conto fosse stata molto breve, il no-limit hold’em poker sarebbe stato molto più semplice, un maggior numero di giocatori sarebbe stato in grado di giocare bene ed in conclusione le possibilità di guadagno sarebbero state molto minori. E’ nella difficoltà del gioco che risiedono i margini per “fare la differenza”, diventare un giocatore forte e poter aspirare ad ingenti guadagni.
Se il tuo obiettivo è quello di diventare un top player nel no-limit hold’em, poker allora dovresti compiacerti delle difficoltà del gioco: questo significa che impegnandoti a fondo nel miglioramento del tuo livello di gioco sarai ricompensato.
In quale fase del torneo ci si trova?
La maggior parte dei tornei pagano premi al 5-10% degli iscritti. Fin quando la “zona premi” rimane distante il gioco procede normalmente. Come il numero dei giocatori si assottiglia e si avvicina al numero dei posti che pagano, il modo di giocare muta radicalmente: la maggior parte dei giocatori inizia a giocare in modo conservativo con l’obiettivo di salvaguardare il proprio stack. I buoni giocatori, invece, diventano più aggressivi, ritenendo questa fase del torneo come la migliore chance per guadagnare facilmente chips.
Quanti giocatori sono presenti al tavolo?
Un tavolo a ranghi completi (9-10 giocatori) richiede di solito uno stile di gioco più tight. Più persone devono giocare dopo di te, maggiormente è pericoloso mettere le proprie chips nel piatto con una mano debole.
In un tavolo da poker meno affollato (6 giocatori) naturalmente i criteri di scelta delle proprie mani diventano meno selettivi e ci sono molte più opportunità di partecipare ai piatti ed accaparrarseli.
Nelle fasi conclusive di un torneo di poker, quando il tavolo finale è composto di due, tre giocatori, il livello di selezione delle mani scende ulteriormente in quanto è necessario partecipare a molti più piatti rispetto alle fasi precedenti per poter “sopravvivere” nella partita.
Chi sono i giocatori al tavolo di texas hold'em poker?
Sono giocatori di poker aggressivi, conservativi o una via di mezzo? Ci sono giocatori di poker dei quali conosci lo stile oppure per te sono tutte facce nuove? Lo stile più redditizio con il quale si dovrebbe giocare in ogni situazione è quello all’opposto dello stile degli altri giocatori di poker presenti al tavolo da poker. Se il tavolo è aggressivo, sii conservativo: partecipa al piatto solamente con mani solide che puoi giocare con una certa sicurezza. Se il tavolo è conservativo, allora agisci e cerca di rubare qualche piatto. Potrai farlo abbastanza spesso da ricavarne un buon guadagno.
Lo stile dei giocatori di poker presenti al tuo tavolo determina anche il tuo ritmo di gioco. Un tavolo con molti giocatori passivi è un tavolo comodo. Puoi rubare piatti ed accrescere il tuo stack con calma, lentamente, ma in modo sicuro. E’ una buona situazione di gioco e non dovrai rischiare le tue chips con ripetuti all’in. Se, invece, il tavolo sarà composto da molti giocatori di poker aggressivi, allora la tua strategia dovrà cambiare. I giocatori di poker aggressivi sono difficili da interpretare e ti ritroverai molto spesso in situazioni nelle quali un tuo raise troverà come risposta un reraise. Dovrai guadagnare soldi magari puntando forte su un’unica solida mano, evitando di disperdere il tuo stack in mani deboli nelle quali non potrai andare dietro ai forti rilanci dei tuoi avversari. Scegli una buona mano e preparati ad andare fino in fondo con lei.
Che proporzione c’è tra il proprio stack ed i bui?
Non devi curarti del valore assoluto dei bui, ma della loro dimensione rispetto al tuo stack.
Se i bui sono bassi rispetto alle tue chips, allora puoi sopravvive per molti turni anche senza giocare e non sei costretto a partecipare a piatti che non ti convince.Se, invece, i bui sono pari ad una frazione rilevante del tuo stack, allora devi agire in fretta o i bui progressivamente ti metteranno fuori gioco.
Nei tornei no-limit hold’em poker i bui crescono con il passare dei turni. Se non riesci ad accumulare chips costantemente, la dimensione del tuo stack si assottiglierà rapidamente in termini relativi rispetto ai bui stessi. Per compensare il tuo stile dovrà diventare più aggressivo.
Quali sono le dimensioni degli stack degli altri giocatori presenti al tavolo?
Se hai uno stack molto più grande di quello degli altri giocatori, potrai probabilmente “spadroneggiare” al tavolo. Hai la possibilità di eliminarli dal torneo, quindi loro ti devono rispettare. Se, invece, il tuo stack è di media grandezza tra quelli degli altri giocatori del tavolo, puoi ancora farla da padrone nei confronti degli stack più bassi, ma dovrai stare molto attento a confrontarti con gli stack meglio muniti del tuo.
Se, infine, il tuo stack è il più basso del tavolo, allora le tue possibilità di rubare i piatti saranno molto limitate: dovrai attendere il momento giusto per all-in per tentare di raddoppiare o triplicare le tue chips.
In che posizione si è seduti rispetto ai giocatori aggressivi o passivi?
Poiché il gioco procede in senso orario attorno al tavolo di poker, la situazione ideale sarebbe quella di avere i giocatori aggressivi alla tua destra e quelli conservativi alla tua destra. In questo modo potrai agire quando avranno già giocato i giocatori aggressivi e le tue chance di rubare i bui sono molto più alte se dopo di te dovranno agire giocatori chiusi.
Quando, invece, avrai alla tua sinistra giocatori di poker aggressivi, la corretta strategia sarà quella di giocare poche mani, ma di giocarle in modo molto più deciso.
Quali puntate sono state fatte nella mano quando arriva il proprio momento di parlare?
L’unica mano assolutamente forte prima del flop sono due assi. Tutte le altre mani devono essere valutate rispetto alle puntate che sono state già fatte prima del tuo turno di parlare. Una coppia di jack ad esempio è una buona mano se parecchio giocatori prima di te hanno lasciato, ma se ti trovi di fronte ad un bet-raise-reraise, probabilmente i tuoi due jack saranno la seconda - terza mano in ordine di forza.
Quanti giocatori attivi ancora parlare dopo che si sarà effettuata la propria mossa?
Se la tua azione di gioco può potenzialmente chiudere il giro di puntate (quindi se sei l’ultimo a parlare o quasi), sei in una posizione molto più sicura di quanto non saresti se ancora parecchi giocatori dovessero parlare dopo di te, a prescindere dalla tua giocata.
Se, ad esempio, sei l’ultimo a parlare e prima di te ci sono stati solamente bet e call, allora facendo call puoi chiudere quel giro di puntate. Se, invece, prima di te c’i sono stati un bet ed un raise, allora, a prescindere dalla tua azione, non potrai chiudere il giro di puntate. Un tuo call o un tuo raise potranno comunque essere oggetto di reraise da parte del primo giocatore.
Devi essere molto più cauto quando non puoi sapere con sicurezza cosa accadrà dopo che avrai parlato tu. Più giocatori dovranno ancora parlare, più prudente dovrà essere la tua giocata.
Quali sono le pot odds?
Quando fai una puntata, devi sempre confrontare le odds offerte dal piatto con le odds relative alla tua mano. Dovrai investire in quelle mani che ti offriranno delle pot odds superiori alle odds di chiudere il punto con le carte che hai in mano.
Dovrai anche calcolare le pot odds che fornirai al tuo avversario al momento di decidere la tua puntata, valutando se puoi/vuoi o meno negarli le odds delle quali lui necessita per fare call (ammesso che tu abbia ragionevolmente individuato la sua mano).
I top player calcolano le pot odds normalmente quando decidono di giocare o foldare una mano.
Qual è la propria posizione al tavolo dopo il flop?
E’ difficile dover parlare per primo in una mano, perché devi agire senza la possibilità di avere informazioni supplementari dai tuoi avversari, relativamente a quella mano. E’, invece, molto positivo parlare per ultimi, perché hai l’opportunità di vedere le mosse degli altri giocatori di poker, raccogliendo quindi informazioni, prima di prendere una decisione. La posizione al tavolo è un fattore molto importante che i buoni giocatori capiscono istintivamente, mentre i giocatori di poker mediocri tendono a sottovalutarlo.
La posizione è così importante che i buoni giocatori agiscono in modo da assicurarsi una posizione favorevole per i successivi giri di puntate. Prima del flop, ad esempio, puoi rilanciare, anziché semplicemente chiamare, per mandare via i giocatori che devono parlare dopo di te. Mani marginali, che normalmente dovrebbero certamente essere foldate, possono essere giocate se sei sicuro di avere il vantaggio della posizione.
Infine… quali carte si hanno in mano?
Hai delle carte in mano e queste certamente contano. Allo stesso modo, però, sono importanti tutti gli altri aspetti della mano sopra illustrati. In molte mani questi aspetti sono più importanti delle carte che hai in mano: ti ritroverai spesso in situazioni nelle quali agirai indipendentemente dalle carte che hai in mano.
Giocare un buon poker è una questione di equilibrio. Osservi la situazione, pesi tutti i fattori, ed agisci in modo da suonare la nota giusta. Come in molte altre attività basate sulla competizione, puoi giocare a poker molto bene per un certo periodo, e senza accorgertene andare fuori sintonia e ritrovarti con un calo dei risultati, anche se hai la sensazione di stare giocando bene come al solito.
L’unica soluzione in questi casi è essere determinati ed obiettivi e ricostruire pazientemente il puzzle del proprio poker.
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